Sud in recessione: aumenta il disavanzo economico

Sud in recessione: aumenta il disavanzo economico

5 Novembre 2019 0 Di Redazione

È in crescita il divario economico e produttivo che divide il Nord dal Sud d’Italia.

È questo il dato allarmante evidenziato dal rapporto Svimez. Nonostante l’effetto della grande crisi del 2008, l’economia del centro nord è salita di di due punti percentuali

E nel 2019 la crescita dell’occupazione nel primo semestre riguarda solo il Centro-Nord con 137mila posti di lavoro in più, ai quali si contrappone il calo nel Meridione, dove si contano 27mila posti in meno.

Emigrazione giovanile: una fuga che non accenna ad arrestarsi

Altro dato preoccupante è la perdita di oltre due milioni di giovani che hanno deciso di lasciare il mezzogiorno d’Italia

Il Rapporto Svimez,segnala come dall’inizio del nuovo secolo anni abbiano lasciato il Sud in 2 milioni, la metà dei quali under 34.

“Se
riparte il Sud, riparte l’Italia”: queste le parole del Presidente
Conte

Giuseppe Conte  che ha subito annunciato il “Piano per il Sud” , un progetto di sviluppo urgente ed innovativo che sarà presentato entro la fine anno.

Le previsioni del Rapporto Svimez sulla crescita del territorio Nazionale: il Mezzogiorno continuerà ad agganciare in ritardo la ripresa e ad anticipare le fasi di crisi”

Il prossimo anno, ha affermato il direttore dell’associazione per lo sviluppo industriale del mezzogiorno, Luca Bianchi , ci sarà una “debole ripresa”, con il Mezzogiorno che crescerà non oltre lo 0,2% (a fronte dello 0,6% dell’Italia nel complesso). In questo modo, si sottolinea nel Rapporto, “l’Italia si allontana dall’Europa” e “il divario Nord-Sud rimane non sanato”. Si crea così un “doppio gap” a svantaggio del Mezzogiorno

Il Reddito di cittadinanza: espediente utile ma non sufficiente

In questo contesto, il reddito di cittadinanza viene giudicato “utile”, ma la Svimez sostiene che “la povertà non si combatte solo con un contributo monetario” e identificare la misura come una politica per il Mezzogiorno è scorretto perché si basa sulla dannosa semplificazione che vorrebbe dividere il Paese nei due blocchi contrapposti e di un Nord-produttivo e un Sud-assistito”.

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