Fonte anonima sul caso Vassallo: emerge l’ombra del generale Pisani

Fonte anonima sul caso Vassallo: emerge l’ombra del generale Pisani

8 Novembre 2019 0 Di Redazione

Emerge una nuova fonte sul caso Vassallo

La fonte anonima getta nuove ombre sull’omicidio del Sindaco di Pollica, avvenuto il 5 Settembre 2010, con nove colpi di pistola.

I Giornalisti d’inchiesta de Le Iene, Giulio Golia e Francesca De Stefano hanno approfondito il possibile ruolo di una figura in particolare: l’ex generale dei Carabinieri e fondatore dei Ros Domenico Pisani.

Sembra che i rapporti tra Angelo e l’ex generale non fossero dei migliori

Causa dei dissapori sarebbe stata la richiesta del militare di concedere ai fratelli Esposito una concessione balneare, che il Sindacò rifiutò.

ll lido in questione avrebbe dovuto essere gestito dalla figlia del generale, Ausonia,vigilessa ad Albano Laziale.

Ausonia l’anno successivo si sarebbe trovata coinvolta in un caso di spaccio di droga, sfociato in una sparatoria in cui morirono due persone

La persona che avrebbe materialmente sparato alle due vittime è Sante Fragalà, all’epoca compagno di Ausonia. Entrambi sono stati condannati per quegli omicidi: Fragalà a 26 anni di carcere, la figlia del generale Pisani a 16 anni.

Questo caso di cronaca sarebbe collegato al caso Vassallo per un particolare

La pistola posseduta da Ausonia,difatti, era simile a quella che avrebbe ucciso il sindaco di Pollica.La perizia svolta sulla pistola, però, avrebbe escluso che si tratti della stessa arma.

Ma un altro dettaglio fa sorgere dei dubbi: sembra che Ausonia Pisani quel giorno avesse con sé un’altra arma, dello stesso modello ma con la matricola abrasa.

Quella pistola fu però trovata nascosta in casa sua solo due anni dopo, nel 2013. Non sappiamo se fosse quella l’arma dell’omicidio Vassallo, ma c’è una coincidenza che fa pensare: sembra che nei giorni della morte del sindaco i telefoni di Ausonia Pisani e Sante Fragalà si fossero agganciati alla cella della zona di Pollica. Oltretutto Sante Fragalà sarebbe stato uno dei capi del Clan Fragalà, presunta associazione mafiosa attiva sul litorale di Roma. 

Non sappiamo se esista un possibile collegamento tra questa vicenda e l’omicidio di Angelo Vassallo, ma certo è che il dubbio non è stato ancora risolto.

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