Autovelox Agropoli:  guerra aperta tra Coppola e Russo

Autovelox Agropoli: guerra aperta tra Coppola e Russo

8 Febbraio 2020 0 Di Redazione

E’ bufera sulla situazione dell’autovelox di Agropoli, dopo le dichiarazioni ieri fatte dall’avvocato Giuseppe Russo che da anni si batte al fianco dei cittadini vessati della multe erogate grazie al rilevatore di velocità installato sulla Cilentana e che contesta la legittimità del presidio, non si è fatta attendere la replica del sindaco Adamo Coppola. Russo, aveva dichiarato che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in una relazione dello scorso 28 gennaio, aveva sollevato osservazioni negative sulla visualizzazione della segnaletica e che così come era intervenuta la bocciatura dell’ente nazionale dei gestione stradale, l’Anas, era arrivata pure la bocciatura del Ministero. Immediata la replica del sindaco della città di Agropoli

«Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche per la Campania, Molise, Puglia e Basilicata, chiamata a pronunciarsi in merito alla visibilità del dispositivo per il controllo della velocità installato sulla NSA 544 – Cilentana non ha rilevato alcuna censura». Per quanto concerne la presegnalazione della postazione di controllo , così come sottolinea il capo sezione l’ing. Emilio Bizzarri , continua a scrivere il sindaco Coppola,– il posizionamento della segnaletica di preavviso in ambedue le direzioni di marcia (corsia sud e corsia nord), presenta caratteristiche idonee ai fini della visibilità, riconoscibilità e leggibilità da parte dei conducenti». Pertanto in ambedue le direzioni di marcia (corsia nord e corsia sud) per quanto riguarda la segnaletica di limite di velocità, il posizionamento di tale segnaletica presenta caratteristiche idonee ai fini della visibilità, riconoscibilità e leggibilità da parte dei conducenti».

«Si continua a mistificare la realtà riguardo all’autovelox di Agropoli – aveva affermato il sindaco Adamo Coppola, che poi aveva concluso il suo comunicato sottolineando il tentativo ripetuto, da parte dell’avvocato Russo di mistificare la realtà, dimostrando o di non sapere leggere le carte o di falsare il significato delle relazioni per un tornaconto personale, clientelare.Immediata anche la controreplica dell’avvocato Russo, che pubblicando la relazione del Ministero dei Trasporti, ha dato la possibilità di leggere le carte a chi magari nel dubbio abbia voluto fare delle opportune osservazioni.

Da una lettura veloce del documento, le osservazioni del Ministero dei Trasporti, non possono in generale licenziare con esito positivo tutto il tratto interessato dai controlli, e cioè, da quanto si legge, sia sul il tratto al km 103 -394, direzione Sud, sia su quello 103-400, la visualizzazione della segnaletica di localizzazione della postazione di controllo sarebbe inesistente a causa della presenza della vegetazione. Mentre la visibilità sarebbe incerta, sempre per analogo problema, al km 103 -430. Altra osservazione del Ministero riguarda il limite di velocità ed lo spazio necessario a consentire la decelerazione fino al limite di 50Km/h, già “atipico”, come si scrive nella relazione, su una strada extraurbana. Non vi sarebbe spazio necessario per scalare ad esempio da 80Km orari a 50, il limite previsto, che dovrebbe essere stimato intorno ai 150 metri, impossibile sul tratto esaminato, dunque, le conseguenti frenate in urgenza , non escluderebbero pericoli d’incidenti: il servizio

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