VALLO DELLA LUCANIA – Approvato il progetto sperimentale “Vita indipendente e inclusione nella società”

VALLO DELLA LUCANIA – Approvato il progetto sperimentale “Vita indipendente e inclusione nella società”

15 dicembre 2014 0 Di Redazione GwTelevision

Con Decreto dirigenziale 289/2014 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato l’elenco degli Ambiti territoriali ammessi al finanziamento nazionale di progetti sperimentali per la “Vita Indipendente ed inclusione nella società”. Tra i progetti meritevoli di finanziamento quello del Piano Sociale di Zona S8, che si conferma in questo modo come una realtà in grado di rompere con l’assistenzialismo classico e di proporre un modello di ”nuovo welfare”. Circa 100.000,00 euro per l’Area Persone con Disabilità, quindi, con i quali verrà erogata nei comuni dell’ambito un’ azione innovativa e sperimentale che vedrà nell’assistenza alle persone con disabilità una reale “rivoluzione” nell’approccio alla risoluzione delle problematiche individuali di ogni singolo beneficiario.
Infatti con tale azione ci si prefigge di restituire alle persone con limitazione dell’autonomia, la capacità e la voglia di rendersi protagonisti nella vita sociale, negli studi, nell’impegno lavorativo, nella propria vita.

I progetti di vita indipendente che si vogliono sperimentare sul nostro territorio si basano sull’elaborazione di un progetto individualizzato, elaborato , sulle specifiche esigenze dell’utente beneficiario, da un’equipe multidisciplinare a cui partecipano un referente sociale per l’ambito e un referente del distretto sanitario di competenza. Il progetto individualizzato, nel quale confluiranno gli interventi o l’intervento da attivare, nel pieno spirito della vita indipendente, dovrà essere concordato ed approvato dall’utente beneficiario o da un suo familiare ( in caso di disabilità intellettiva).
Un requisito indispensabile delle persone con disabilità, che potranno usufruire della presente sperimentazione, è la valutazione della capacità di autodeterminarsi e poter gestire la propria vita in autonomia, come ad esempio l’assunzione e la gestione di un assistente personale
Sono potenzialmente beneficiari tutte le persone con disabilità dai 18 ai 64 anni di età con reddito individuale del richiedente, a ogni titolo percepito, non superiore a un totale prestabilito, e che a prescindere dal livello di autosufficienza, presentino potenzialità di autonomia e abbiano manifestato in maniera autonoma, diretta e non sostituibile, la volontà di realizzare un progetto personale di vita indipendente orientato al completamento del percorso di studi, alla formazione professionale per l’inserimento socio-lavorativo, alla valorizzazione delle proprie capacità funzionali nel contesto lavorativo, nell’agire sociale e in favore di iniziative solidali, attraverso la conduzione delle principali attività quotidiane compreso l’esercizio delle responsabilità genitoriali.

Verranno quindi considerati i seguenti parametri:

a) Limitazioni dell’autonomia:
Vengono valutate le condizioni cliniche delle persone nell’interazione con l’ambiente circostante, secondo i principi ICF.

b) Condizione familiare:
La condizione familiare è un importante parametro che dovrà essere valutato.
Verrà data priorità alle persone che vivono sole, senza familiari conviventi. Si terrà conto della necessità di garantire e sostenere diritti/doveri genitoriali, e verrà considerata la presenza della famiglia allargata e le potenzialità intrinseche alla stessa, o al contrario situazioni di disagio e di fragilità presenti al suo interno (ad esempio genitori anziani, non autosufficienti a loro volta).
c) Condizione abitativa e ambientale:
Sarà presa in considerazione la presenza di barriere architettoniche che limitino l’autonomia, le condizioni di adeguatezza degli ambienti, la dislocazione fisica delle abitazioni (vicinanza ai centri cittadini, ai servizi, presenza di rete dei trasporti pubblici, rete dei trasporti convenzionati).
d) Condizione economica della persona con disabilità e della sua famiglia :
Verrà data priorità a condizioni economiche più disagiate, valutando il reddito dell’interessato, le spese per l’abitazione (canone di locazione, mutuo, ecc.), il mantenimento per i figli (quando presente) o altre spese necessarie alla conduzione di una vita autonoma (ad esempio spese sostenute per l’eliminazione delle barriere architettoniche, per l’acquisto di un mezzo attrezzato, ecc.).
Un importante passo in più in avanti per il territorio cilentano nella costruzione di politiche sociali innovative, all’avanguardia con i tempi.

 

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