SALERNO- Università: le tasse più basse d’Italia.

Dall’ultimo rapporto pubblicato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, un’indagine basata sulle imposte che gli studenti sono tenute a pagare per frequentare i principali atenei pubblici italiani, emerge che quello salernitano è tra i meno costosi a livello nazionale.
Nello specifico, il contribuente medio italiano per accedere agli studi è obbligato a pagare 540 euro all’anno per la prima fascia di reddito (quella più bassa con Isee fino a 6.000 euro), 583 euro per la seconda fascia (Isee fino a 10.000 euro), 899 in terza (Isee fino a 20.000 euro), 1.240 in quarta (Isee fino a 30.000 euro) e 2.193 nella fascia di reddito più elevata.
Ben diversa appare la situazione nell’ateneo salernitano, dove le fasce di contribuzione sono ben 11, il che contribuisce a rendere la tassazione più vicina alla reale capacità contributiva delle famiglie.
Basti pensare che uno studente iscritto in prima fascia al campus di Salerno dovrà pagare annualmente 387 euro, peraltro divisi in 3 rate, contro i 540 della media nazionale.
Lo stesso discorso vale anche per le fasce più ricche: se nel resto d’Italia i più facoltosi dovranno pagare mediamente 2.193 euro, a Salerno esistono 2 diverse alternative: per coloro che non dichiarano l’ammontare dell’Isee è stata inserita l’undicesima fascia, corrispondente a 1.455 euro di tassazione annui, mentre per quelli che hanno un Isee superiore ai 56.000 euro la tassa da pagare all’anno è di 1.405 euro.
Insomma, la governance di Ateneo sembra essere stata premiata dall’analisi di Federconsumatori che considera l’ateneo salernitano come uno dei meno costosi a livello nazionale.
Dall’indagine è poi emerso che gli atenei del Nord impongono tasse superiori per la prima fascia del 12, 89% alle rette del Sud.
Sempre in relazione alla prima fascia di reddito, è poi venuto fuori che il primato dell’università più costosa va a Parma: per frequentare gli iscritti devono versare una somma di circa 739 euro per le facoltà umanistiche e di circa 855 euro per le facoltà scientifiche.
Segue Milano, con delle cifre che si aggirano fra i 700 euro per le facoltà umanistiche e gli 800 euro per quelle scientifiche.
Non sempre ci sono differenze fra le tasse delle facoltà umanistiche e quelle scientifiche, e questo è il caso dell’università di Salerno, per esempio, però laddove sussista tale distinzione, uno studente di matematica o di medicina finisce con il pagare il 6,70% in più rispetto a un suo collega di lettere.

di Emerenziana Sinagra

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