PALINURO – Meeting “Le dipendenze oggi. Aspetti e prospettive”

Si è tenuto sabato 3 gennaio, presso la chiesa S. Maria di Loreto di Palinuro, il meeting sulle dipendenze di oggi, organizzato dal direttore artistico Carlo Sacchi e presentato dal dott. Antonio Rinaldi.

L’incontro, iniziato intorno alle 10:15, e presieduto, oltre che dal dott. Rinaldi, dal sindaco di Centola-Palinuro, Carmelo Stanziola, dal dott. Marcello Federico, direttore del “Giornale del Cilento” e di “Logos”, che ha svolto la funzione di moderatore, e da Monsignor Don Giuseppe Manna, vicario generale della Diocesi di Vallo della Lucania, si è incentrato sulle nuove forme di dipendenze.

Quello delle dipendenze è un problema di antica data, sebbene oggigiorno esso è diventato sempre più attuale e sentito a causa delle nuove forme di dipendenza sviluppatesi negli ultimi decenni: accanto alla dipendenza dalla droga, dal fumo, dall’alcool, si parla di dipendenza dai sociali network (facebook in primo luogo, ma anche What’app, Twitter, Instangram e via dicendo), dalla televisione (soprattutto dalle fiction e dai talk show), dai cellulari… dipendenze legate, per così dire, al progresso tecnologico.

Nel corso del meeting hanno fatto il loro intervento numerosi professionisti, i quali, in modo alquanto particolareggiato, hanno delineato, in base alla loro esperienza, la natura di queste nuove forme di dipendenza. Hanno dunque preso la parola: il dott. Antonio Mondelli, direttore del Dipartimento Tossicodipendenze ex Asl di Salerno 3, il dott. Antonio Mangia, del SERT di Vallo della Lucania, la prof. ssa Giuseppina Raimondo, docente della scuola secondaria di 1° di Palinuro, il dott. Claudio Aprea, direttore della Fondazione Gian Battista Vico, il dott. Ermanno Liguori, tecnologo della comunicazione, il dott. Mauro Esposito, commercialista e l’avv. Giulio Cesare Valiante, del foro di Vallo della Lucania.

Il meeting si è poi concluso, a ora di pranzo, con l’intervento della nostra editrice, Gwendalina Scelza, che ha trattato brevemente il problema legato alla teledipendenza.

 

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