Molestò calciatrici, allenatore condannato

Molestò calciatrici, allenatore condannato

8 dicembre 2018 0 Di Arturo Calabrese

Pena di 7 anni e mezzo per il mister Gennaro Russo

AGROPOLI. Il periodo è quello che va dal 2012 fino al maggio del 2013 e l’allenatore Gennaro Russo, ex dipendente del tribunale di Eboli, non si fermava all’aspetto tecnico con le ragazze della sua squadra ma arrivava a carezze spinte, approcci non propriamente consoni al suo ruolo di allenatore e al suo essere uomo. Quest’ultimo aspetto diventa lampante quando dall’altra parte ci sono ragazzine minorenni di appena 15 e 16 anni.

L’ormai ex tecnico allenava una compagine di calcio a 5 femminile e fino a qualche ora prima della condanna non aveva mai abbandonato tale mondo, orbitando ancora sui campetti da calcio e facendosi ritrarre in foto con altre ragazze. Tali scatti venivano pubblicati poi con orgoglio sui social network quasi come se la spada di Damocle della condanna per violenza sessuale su minore non pendesse sulla sua testa.

I giudici della Corte di Appello di Salerno avevano nel febbraio scorso condannato l’uomo a sette anni e mezzo di carcere per violenza sessuale su minore. Il ricorso presentato in cassazione è stato però ritenuto inammissibile e dunque diviene definitiva la sentenza di secondo grado, esecutiva già a breve.

A scoperchiare il vespaio fu una delle giovani calciatrici che denunciò quanto accaduto a causa del timore di essere rimasta incinta dopo un rapporto sessuale completo consumato con Russo. La prima denuncia spinse anche altre calcettiste a denunciare e la posizione di Russo iniziò a complicarsi. A supporto delle tesi delle minorenni c’erano dei messaggi che il condannato aveva sul suo telefono in cui lo stesso ammetteva di aver consumato il rapporto e in cui dubitava di aver potuto causare una gravidanza.

«Giustizia è fatta!» è stato il commento di una mamma. Nessuno restituirà alle ragazze una vita serena e scevra di quel ricordo, insinuatosi come una radice nella profondità dell’animo, ma la legge farà il suo corso. Per Russo si apriranno le porte del carcere e dietro di lui si chiuderà il cancello che gli negherà la libertà in quello che si concretizzerà come un perfetto contrappasso dantesco. Negazione della libertà per chi ha negato a delle minorenni la libertà di sognare…

 

 

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