Conte presenta interrogazione sull’emergenza rifiuti

Conte presenta interrogazione sull’emergenza rifiuti

11 agosto 2018 0 Di Redazione GwTelevision

L’onorevole Federico Conte (Liberi e Uguali) pone un interrogazione sull’emergenza rifiuti al Ministro dell’Ambiente Costa

«A fronte di una nuova emergenza rifiuti, la Regione Campania, che ne porta la maggiore responsabilità – afferma l’onorevole- anziché sostenere la mia iniziativa parlamentare, una interrogazione diretta a sollecitare un intervento urgente del Governo, polemizza, minimizza e insiste su soluzioni palliative del tutto inadeguate. I siti di stoccaggio, anche se si preferisce definirli siti di trasferenza per dare la falsa impressione che si tratti di depositi a tempo, sono dello stesso genere di quelli precedenti ovvero discariche camuffate, inquinanti e maleodoranti. Che il Piano regionale del 2016 avrebbe dovuto smaltire entro il 2019 e non lo ha fatto, facendo addirittura lievitare i rifiuti fuori sito di altre 50.000 tonnellate – e continua – ora, la Giunta intende provvedervi aprendone altre nei pressi degli Stir, tra i quali quello di Battipaglia che è una violenza alla Valle del Sele e un’offesa alla natura e all’uomo. Non si faccia lo scaricabarile. Gli enti di Ambito applicano le direttive della Regione, non è rilevante chi presta la firma, come il Presidente della Provincia di Salerno, ma chi decide e ordina. L’emergenza rifiuti è come una peste – sottolinea Conte – va affrontata con rimedi decisivi e appropriati non con rinvii, divisioni istituzionali e omissioni. Bisogna adottare la stessa scelta che è stata fatta in tutti I Paesi sviluppati: costruire mini impianti di vicinato, trasferendo competenze e risorse agli enti locali interessati. Questo concorrerebbe anche a spezzare la catena di responsabilità che lega lo smaltimento pubblico e privato dei rifiuti alla delinquenza organizzata –  e conclude – do piena solidarietà e appoggio alle popolazioni, alle associazioni e ai sindaci perché respingano i traccheggiamenti e le lusinghe economiche dei ristori regionali e difendano salute dei cittadini».

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